Sanità, salute, well-being

Sanità, salute
e well-being

Comunicare la prevenzione, curare gli stili di vita

La salute e la sanità sono settori decisamente strategici per lo sviluppo sociale, economico e culturale, oltre che per il benessere di ogni singolo cittadino. Oggi più che mai è necessario riflettere ed intervenire sul modello comunicativo che contraddistingue la comunicazione sanitaria, proponendo un paradigma generativo che valorizzi la necessità di creare una “buona informazione” (di qualità, scientificamente autorevole e attendibile) attenta a fornire risposte chiare alle esigenze, ai dubbi e ai timori dei cittadini. A tal fine è necessario attivare un ambiente comunicativo in cui interagiscono e dialogano i diversi attori coinvolti nel macrosistema sanitario (medici, personale sanitario, giornalisti, divulgatori) per legittimare le domande dei cittadini e far conoscere agli operatori dei servizi sanitari la percezione che questi hanno dei rischi che potrebbero compromettere il loro stato di salute e il loro benessere.

La vision del CfGC

La sanità: un punto di convergenza fra società, economia e cultura

Una delle principali attività di ricerca del CfGC consiste nel fare emergere le immense potenzialità generate da strategie di comunicazione che rafforzano la convergenza e gli interessi di attori sociali e settori apparentemente molto distanti fra loro. La sanità è proprio uno degli ambiti che più di tutti si caratterizza come un ambiente di aggregazione, dialogo e confronto fra conoscenze e competenze diverse.

Quando si parla di cultura della salute e di organizzazione dei servizi sanitari, infatti, ci troviamo di fronte a problematiche complesse che portano il settore medico, scientifico e sanitario a porsi come un’area di ricerca strategica per sviluppare un’innovazione che riguarda l’intero sistema socio-economico: dall’alimentazione, agli stile di vita, dal cultural heritage, all’agricoltura, dalla sicurezza sul lavoro, alla prevenzione.

Comunicare la salute attraverso contenuti autorevoli

In tale scenario, il CfGC concentra le proprie attività di ricerca principalmente su due fronti: la comunicazione sanitaria relativa alle strutture pubbliche e private che forniscono servizi ai cittadini; la comunicazione per la salute, ovvero quella che interessa i fattori socio-economici e culturali (come ad esempio i “consumi” mediatici) “determinanti della salute” e degli stili di vita.

I progetti di ricerca promossi, infatti, sono orientati nella direzione di fare della comunicazione non soltanto un mezzo per salvaguardare la salute tramite informazioni tempestive e corrette su servizi sanitari o stili di vita (comunicazione sanitaria), ma anche un fenomenale strumento per progettare, sviluppare e monitorare quella trama di nessi fra settori determinanti per il raggiungimento e il mantenimento di una “società che sia in salute”.

Per raggiungere questo obiettivo, è necessario sia avviare relazioni sinergiche tra portatori di interessi diversi (dai policy maker, ai medici, agli operatori fino ai ricercatori e ai pazienti e i cittadini), che ripensare la centralità dell’informazione in modo tale che possa favorire lo sviluppo e la diffusione di contenuti scientifici in grado di migliorare la qualità della vita dei cittadini.

La comunicazione, in questo senso, diventa lo strumento attraverso cui ricucire e valorizzare il rapporto tra il mondo della scienza e la società, così da contrastare il dilagante fenomeno della cattiva informazione che riguarda sempre più da vicino il mondo dei media: televisione, Rete e quotidiani.

La mission della nostra ricerca

Legittimare le domande per una nuova relazione tra cittadini, sanità, benessere e ricerca scientifica

I ricercatori del CfGC sono convinti che le tematiche connesse alla sanità, alla salute e al well-being rappresentino un sistema di risorse al quale la collettività nel suo complesso abbia diritto di accedere; il diritto alla salute, infatti, si può realizzare soprattutto favorendo la comunicazione tra i cittadini e i servizi sanitari e quella tra i cittadini e la ricerca scientifica. In questa stessa prospettiva, non bastano campagne di comunicazione che persuadano i cittadini, ma serve un cambiamento radicale che metta al centro degli interventi e delle iniziative promosse i dubbi, le problematiche riscontrate e le paure dei singoli cittadini.
Il ‘sistema salute’, in questo senso, deve caratterizzarsi come un ambiente di sperimentazione della comunicazione, in cui:

  1. formare professionisti della comunicazione e dell’informazione ponendo al centro del loro percorso formativo contenuti altamente qualificati erogati da scienziati di valore nazionale e internazionale;
  2. attivare modalità di ascolto del livello di conoscenza e consapevolezza dei temi legati alla salute da parte dei cittadini;
  3. analizzare la percezione dei rischi per una corretta prevenzione di comportamenti che possono nuocere alla salute.

Le trame

Pietre miliari

Le attività di ricerca del CfGC relative all’area della sanità, della salute e del well-being affondano le proprie radici negli elementi di conoscenza e nelle tematiche emerse nei progetti condotti e realizzati dal Centro Ricerche e Applicazione dell’Informatica all’Analisi dei Testi (CRAIAT) prima e dal Communication Strategies Lab (CSL) poi.

Una delle prime iniziative risale al 1999 quando il CRAIAT realizzò il progetto Viaggio nella prevenzione (in collaborazione con la Lega Italiana per la Lotta contro i tumori) attraverso la realizzazione di una campagna di comunicazione attenta a mettere in evidenza i rischi corsi dai tanti giovani che avevano sviluppato, o che stavano sviluppando, una dipendenza dal fumo e da scorrette abitudini alimentari.

 

Alcuni anni dopo, nel 2007, il CSL ha realizzato il progetto Careggi Comunica, in collaborazione con l’Azienda Ospedaliera Universitaria di Careggi (AOUC), con l’obiettivo di studiare l’efficacia comunicativa del sistema Careggi nei confronti degli stakeholder esterni (i pazienti, le loro famiglie e tutte quelle realtà del mondo sanitario e non che si relazionano all’AOU Careggi).

Più tardi, nel 2013, Luca Toschi ha ideato il premio  Digital Awards,  promosso dalla rivista Aboutpharma del gruppo editoriale HPS – Health Publishing and Services Srl e giunto nel 2019 alla sesta edizione. Il premio nasce con l’obiettivo di individuare i progetti di comunicazione più innovativi in grado di incidere profondamente sulla qualità della vita dei pazienti, sulla pratica quotidiana di tutti i professionisti della salute e sulle decisioni strategiche dei responsabili della programmazione sanitaria.